Intelligenza Artificiale = Ignoranza Reale (2° Parte)

Proseguono sotto le riflessioni di "Intelligenza Artificiale = Ignoranza Reale (1° Parte)" con la seconda parte...
Per capire meglio, si devono approfondire alcuni aspetti solo larvatamente cennati dalle domande formulate precedentemente.
Premetto un antefatto per seguire meglio il ragionamento: le mode della informatica. Gli slogan del passato: ricordate il cloud? Tutto era buono perché era in cloud. Tutti si precipitavano ad avere e offrire servizi in cloud per essere “a la page”, la tecnologia del momento che faceva molto moderno, evoluto ecc. Se era in cloud era sicuramente l’ultimo grido della evoluzione tecnologica.
In realtà quella che personalmente definisco “la grande truffa”: riportava indietro l’informatica di alcuni decenni, alle architetture master-slave tipiche del mainframe-terminale dove i dati e i programmi soggiacevano al controllo di pochi, mentre i terminalisti erano dei poveri esecutori di data entry che alimentavano banche dati sulle cui finalità non avevano alcun tipo di visibilità ma neanche alcuna contezza.
Con il cloud (ossia nuvola) si ottenebrava non solo la vista ma anche il cervello degli utilizzatori di quel “sistema”. Nessuna possibilità di controllo di dove finissero i dati, nessuna possibilità di verifica dell’uso che ne veniva fatto, nessuna possibilità di accertare” dove” realmente fossero, di quante copie ne esistessero, di chi poteva entrarne in possesso, per quali scopi, ecc. Nessuna possibilità di esercitare il diritto alla privacy e di tutela della riservatezza, visto che neanche era possibile capire a quale forum competente fosse possibile rivolgersi nel caso se ne avesse bisogno. Il proprietario del cloud? Il proprietario del servizio in cloud? L’utente che sfrutta un servizio cloud per costruire a sua volta un servizio specifico sempre in cloud? Molti casi di cronaca anche nera avvenuti negli anni passati hanno evidenziato questi problemi portati alla ribalta da conflitti a carattere internazionale: il caso del cellulare di una persona morta dove il produttore si rifiutava di effettuare lo sblocco della password per gli eredi del defunto, oppure la guerra tra un detentore di un cloud in America e i Paesi europei per tasse e simili evasi, oppure la stessa diatriba per la differente interpretazione del concetto di privacy tra gestori di piattaforme e soggetti interessati a vario titolo ai contenuti delle stesse piattaforme. Ma anche così si ha solo una larvata idea dei problemi generati da questi mostri della informatica.
Report scientifico Progetto di ricerca "Civil society organizations in Europe"

L’anno scorso, e precisamente nei mesi di maggio, giugno e luglio 2024, la ns. Associazione ha collaborato al progetto di ricerca “Civil society organizations in Europe”, condotto in collaborazione con università di nove paesi europei (Belgio, Lituania, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovenia, Spagna e Svezia).
Con piacere condividiamo i primi risultati aggregati della ricerca del report scientifico stilato dal Prof. Andrea Pritoni Alma Mater - Studiorum dell'Università di Bologna inseme ai suoi collaboratori. Si tratta di un prodotto della ricerca preliminare, ancorché completo e sistematico. Rportiamo qui una parte dell'introduzione del report:
"Tra i tanti attori che popolano la scena politica, non soltanto nel nostro paese, le associazioni di rappresentanza soffrono di un limitato interesse da parte della letteratura politologica. Altri corpi intermedi, infatti, monopolizzano l’attenzione degli studiosi, primi tra tutti i partiti politici. Le ragioni sono note, e non vale la pena ricordarle in queste pagine: basti soltanto, a mo’ di esempio, segnalare l’importanza che i partiti hanno storicamente avuto in Italia, sin dagli albori del periodo repubblicano, nella gestione del potere e nell’approvazione delle principali politiche pubbliche, tanto che il nostro paese è stato a lungo preso ad esempio quale caso paradigmatico di partitocrazia. E tuttavia, le associazioni di rappresentanza sono attori cruciali del gioco democratico..."
Cliccare qui per il report scientifico completo
VVF - Napoli - Seminario di approfondimento "La Sicurezza Informatica"

La Direzione Regionale Campania ha organizzato il seminario “Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica e NIS2: impatto sulla Pubblica Amministrazione” sulle tematiche inerenti la cybersecurity e gli obblighi derivanti delle normative in questo ambito, svoltosi il giorno 20 febbraio 2025, presso l’Aula Magna del Comando VV.F. di Napoli.
Anche il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco si fonda, oltre che su uomini e mezzi, sull’informatica, le infrastrutture tecnologiche e le telecomunicazioni. Ciò conferma che la sicurezza informatica si pone come elemento chiave per garantire la continuità operativa del soccorso e la tutela della collettività
Alla presenza del Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ing. Eros Mannino, e del Direttore Regionale della Campania, ing. Emanuele Franculli, hanno preso la parola i relatori:
- Prefetto dott.ssa Milena Antonella Rizzi - Capo Servizio Regolazione dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN)
- D.G. ing. Stefanio Marsella – Direttore Centrale per l’Innovazione Tecnologica, la Digitalizzazione e per i Beni e le Risorse Logistiche e Strumentali
- Viceprefetto dott.ssa Irene Russo - Referente privacy per il Dipartimento dei Vigili del Fuoco Soccorso Pubblico e Difesa Civile
- Prof. Michele Iaselli – Docente Luiss in diritto digitale e tutela dei dati
- Prof. Simon Pietro Romano – professore ordinario di Network Security presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e Responsabile Scientifico della Accenture Cyber HackAdemy
Gli interventi sono stati coordinati dal direttore vice dirigente informatico ing. Fiorentino d'Arco, responsabile dell'Area Servizi Informatici della Direzione regionale Campania.
Un percorso ideale che prende le mosse dalla recente normativa per valutarne l’impatto sulla Pubblica Amministrazione, al fine di definire ruoli, responsabilità e obblighi da parte dei soggetti pubblici e prefigurare strategie operative.
Seguono alcuni link di approfondimento relativi all'evento:
Pagina 1 di 59



