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Lo scorso 4 maggio 2016, sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea i testi del Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali e della Direttiva che regola i trattamenti di dati personali nei settori di prevenzione, contrasto e repressione dei crimini.

Il Regolamento entrerà in vigore il 25 maggio 2016, mentre la Direttiva entrata in vigore il 5 maggio dovrà essere recepita dagli Stati membri obbligatoriamente entro 2 anni nel diritto nazionale.

La direttiva recepisce le nuove esigenze di privacy e riservatezza dettate dall'applicazione e diffusione delle nuove tecnolgie quali i social network e i big data.

 In sintesi gli aspetti più rilevanti della nuova normativa sono:

un accesso più facile ai dati (le persone avranno maggiori informazioni sul modo in cui i loro dati sono trattati e tali informazioni dovranno essere chiare e comprensibili);

il diritto alla portabilità dei dati (sarà più facile trasferire i dati personali da un fornitore di servizio a un altro, analogamente come già avviene per il numero di telefono); 

un più chiaro "diritto all'oblio" (se non si vuole più che i propri dati siano trattati, i dati saranno cancellati, purché non sussistano motivi legittimi per conservarli); 

il diritto di essere informati in caso di violazione dei dati (le imprese e le organizzazioni dovranno comunicare quanto prima alle autorità nazionali di controllo le violazioni gravi dei dati affinché gli utenti possano prendere le misure opportune); 

un continente, una legge (il regolamento creerà un insieme unico di norme che renderà più semplice e meno costoso per le imprese operare nell'UE); 

uno sportello unico (le imprese avranno a che fare con un'unica autorità di controllo); 

suolo europeo (norme europee - le stesse norme si applicheranno a tutti, anche alle imprese extraeuropee che offrono servizi nell'UE); 

norme idonee all'innovazione (il regolamento garantirà che le garanzie per la protezione dei dati siano inserite nei prodotti e nei servizi già nelle primissime fasi di sviluppo ossia protezione dei dati fin dalla progettazione). Saranno incoraggiate tecniche rispettose della vita privata, come l'uso di pseudonimi, affinché si possano sfruttare i vantaggi dell'innovazione dei big data tutelando nel contempo la privacy dell'individuo.

 

Per ogni approfondimento rimandiamo ai siti istituzionali:

sito del Garante della privacy (http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/4443361)

Regolamento (UE) 2016/679 del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE - c.d. regolamento generale sulla protezione dei dati (http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32016R0679)

Direttiva (UE) 2016/680 D del 27 aprile 2016 relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonché alla libera circolazione di tali dati (http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32016L0680).

 

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